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Sardegna Sud Orientale
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| Sardegna Sud Orientale |
La Sardegna Sud orientale è fortemente caratterizzata dai tipici prodotti dell'enogastronomia: le cinque zone che la compongono sono classici esempi di territori dove è ancora possibile degustare i prodotti genuini di un'antica tradizione, un vero e proprio tesoro da salvaguardare. Così il Parteolla è famoso, in Italia e all'estero, per i vini e gli oli. La Trexenta per le tante qualità di formaggio. Il Sarrabus per gli agrumi. Il Gerrei per i prodotti derivati dall'allevamento di caprini. Il Campidano di Cagliari per il pescato fresco del Golfo. Si tratta di piccoli tesori che i ristoratori locali hanno sapientemente inserito nei menù. Un meraviglioso mondo che coinvolge i cinque sensi e che negli ultimi anni è diventato uno degli elementi di forza per il settore turistico.
Trexenta
La Trexenta è uno dei distretti agrari più ricchi dell'isola: il suo territorio, collinare, presenta un'alta concentrazione in piccoli borghi, Ortacesus, Guasila, Guamaggiore, Senorbì, Selegas, Suelli, e conserva i segni dell'antica organizzazione comunitaria delle attività agricole legate alla cerealicoltura estensiva ed alla pastorizia brada. Fra le aree di interesse archeologico si ricorda il santuario nuragico di Santa Vittoria, centro di culto di rilevanza regionale. Si trova nella giara di Serri, e si estende per più di 3 ettari: è composto da quattro gruppi principali di edifici.
A Suelli, nella cattedrale romanica di San Pietro, si puó l'importante il Retablo di San Pietro eseguito nella bottega cagliaritana dei Cavaro, i grandi protagonisti della pittura in Sardegna nel XVI secolo. Senorbì è al centro della Trexenta, e abbraccia un'area che alterna zone collinari ad altre pianeggianti. Il terreno, fertile e ricco di acqua, ha consentito alla popolazione locale di ottenere dei ricchi raccolti. Vi nacque Giuseppe Antonio Lonis, il più importante esponente della scultura lignea nell'Isola. Guasila propone un interessante testimonianza di architettura religiosa: la chiesa parrocchiale della Vergine Assunta, di impronta neoclassica, progettata dall'architetto cagliaritano Gaetano Cima, ed eretta tra il 1842 e il 1852. A Siurgus Donigala si puó ammirare il 'Lago Mulargia', navigabile con il battello, un lago artificiale realizzato negli anni '40.
Gerrei
Il Gerrei è un'area dalle asperità selvagge e desolate, caratterizzato da una serie di altopiani interrotti da valli profonde, in cui scorrono il Flumendosa ed i suoi affluenti. L'area e' ricca di sorgenti che alimentano le vallate coperte dalla macchia mediterranea in cui crescono sugheri, lecci e olivastri. Oltre alle bellezze naturali nel Gerrei sono presenti numerosi siti archeologici. Fra questi: la necropoli megalitica di Pranu Mutteddu, presso Goni, risalente alla cultura di Ozieri, costituita da tombe ipogeiche (domus de janas), sepolture a circolo (circoli megalitici) e menhir (da (detti perdas fittas), costituiti da pietre aventi talvolta forme umane, disposte secondo allineamenti o in gruppo. Uno di questi allineamenti è costituito da 20 pietre conficcate nel terreno e orientate da est a ovest, secondo il corso del sole, probabilmente a scopo religioso e il Pozzo Sacro di Funtana Coberta a Ballao, consiste in un tempio formato da una struttura esterna con copertura a tholos alta circa 2 metri, e da una scala discendente che conduce ad una camera semi interrata al fonde della quale si sviluppa un pozzo ancora attivo.
Parteolla
Il territorio del Parteolla, localizzato a pochi chilometri da Cagliari si contraddistingue per la grande varietà del paesaggio: qui sono praticate sia l'agricoltura che la pastorizia: così le produzioni di oli, vini e formaggi sono particolarmente ricche e apprezzate. I borghi che lo compongono sono Dolianova, Donori, Serdiana, e Ussana. Nel cuore del Parteolla si puó visitare Dolianova,
che nacque intorno al 1905, dall'unificazione degli antichi villaggi di San Pantaleo e Sicci - San Biagio. Fu, dopo il Mille, sede diocesana, ed elesse a patrono San Pantaleo in onore del quale venne eretta, sul finire del XII secolo, la cattedrale, una delle più importanti della Sardegna. Il paese è anche sede di una rinomata cantina sociale, nella quale si producono vini di ottime qualità esportati anche all'estero. In queste fertili terre si coltiva il Nuragus, il Vermentino, il Cannonau, ma anche vitigni che daranno vita a delicati vini da dessert quali il Moscato, il Nasco e la Malvasia. Ma non va dimenticata la ricca coltivazione di ulivi dai cui frutti vengono prodotti eccellenti oli che hanno ottenuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali. Serdiana, il borgo che confina con Dolianova, offre ai visitatori un piccolo gioiello: la chiesetta campestre di Santa Maria di Sibiola, fondata nel XII secolo dai monaci Benedettini Vittorini di Marsiglia. Ma Serdiana è famosa anche per la produzione dell'ottimo vino. Le Cantine Argiolas sono le più conosciute, grazie soprattutto al famoso Turriga. L'azienda si estende per circa 280 ettari e sta per compiere un secolo di vita.
Sarrabus
Acque cristalline e spiagge immacolate: il Sarrabus è un territorio dalla selvaggia bellezza, ricoperto da una fitta vegetazione di corbezzolo, lentisco, mirto, lecci e querce. Una delle maggiori attrattive del territorio è il Parco dei Sette Fratelli che, con una superficie totale di 58.546 ettari, comprende buona parte del Sarrabus. E' dominato da tre rilievi, tutti intorno ai 1000 metri: il Monte Genis (979 m), il massiccio di Serpeddì culminante con la Punta Serpeddì (1067 m) e il massiccio dei Sette Fratelli culminante con Punta Ceraxa (1016 m). La fauna è composta da cervi, cinghiali, martore, lepri, conigli, gatti selvatici, aquila reale, falco pellegrino e astore sardo. I borghi che fanno parte del Sarrabus sono: Villasimius, Burcei, Castiadas, Muravera e San Vito. Per quanto riguarda le coste, il solo comune di Villasimius vanta uno sviluppo costiero di 35 chilometri nei quali si alternano calette e spiagge incantevoli, alcune delle quali raggiungibili solo a piedi.
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